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Sospese le istanze per il Reddito di Cittadinanza in attesa dei nuovi modelli ministeriali

Dal Ministero del Lavoro giunge comunicazione  (https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/reddito-di-cittadinanza-stop-alle-domande-online.aspx/) , con una notizia pubblicata sul portale istituzionale, di una temporanea sospensione della procedura telematica attraverso la quale è possibile inoltrare le istanze di concessione del Reddito e della Pensione di Cittadinanza.

Alla base di tale sospensione l'aggiornamento dei modelli e delle procedure, così da recepire le novità già in vigore ai sensi della legge di conversione del decreto n. 4/2019 che ha introdotto il sussidio.

Il Ministero recepisce le novità introdotte dalla legge di conversione (l. n. 26/2019) del decreto legge n. 4/2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, in materia di reddito di cittadinanza. Alla luce delle novità introdotte dal Parlamento (come già comunicato nei giorni scorsi), si rende necessario un l'aggiornamento dei modelli di istanza, essendo stati modificati, tra l'altro, i requisiti di accesso al sussidio. Pertanto, temporaneamente, viene sospesa la possibilità di presentare le istanze online.

I nuovi requisiti sono infatti validi per chi presenta le istanze a partire dal mese di aprile 2019.


Variati i requisiti d'accesso che prevedono:

Introdotta la possibilità di richiedere il reddito di cittadinanza anche a chi, nonostante stia lavorando, percepisca un reddito da lavoro dipendente o autonomo, corrisponde a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi.

Il nuovo testo introdotto dalla variazione parlamentare facilita l'accesso alla Pensione di Cittadinanza per i nuclei familiari in cui uno o più componenti, pur avendo età inferiore ai 67 anni, versino in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. I requisiti patrimoniali sono più flessibili rispetto al testo originario della misura, grazie all'innalzamento della soglia del patrimonio finanziario dai 5.000,00 a 7.500,00 euro per ciascun componente con disabilità e un contributo maggiore, con l'aumento del massimale della scala di equivalenza, sino ad un massimo di 2,2.

I componenti del nucleo familiare con disabilità possono manifestare la loro disponibilità al lavoro ed essere destinatari di offerte di lavoro alle condizioni, con le percentuali e con le tutele previste dalla normativa vigente.

Il testo di legge, infine, prevede che il reddito di cittadinanza non possa essere erogato a coloro che, pur essendo in possesso degli altri requisiti, siano stati condannati, anche se con sentenza non definitiva, e intervenuta nei dieci anni precedenti, per gravi reati quali terrorismo, mafia e ai latitanti.

 

 

L'Ufficio Stampa

CONF.E.L.P. Nazionale

 

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