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Lavoratori privati - misure di tutela del periodo di quarantena

Il decreto Cura Italia (decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, convertito con modificazioni, dalla legge n. 27 del 24 aprile 2020) dispone, ai fini del trattamento economico, l'equiparazione della quarantena alla malattia.

Ai/alle Lavoratori/trici aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia a carico dell'INPS, viene quindi riconosciuta una indennità economica previdenziale, con correlata contribuzione figurativa.

 

Ai fini del riconoscimento il/la Lavoratore/trice dovrà produrre il certificato di malattia attestante il periodo di quarantena nel quale il medico curante dovrà indicare gli estremi del provvedimento.

 

Il decreto Cura Italia inoltre prevede che, nei confronti dei/delle Lavoratori/trici dipendenti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992) o in possesso di una condizione di rischio per immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o terapie salvavita, il periodo indicato nel certificato di malattia prodotto dal Lavoratore/trice è equiparato a degenza ospedaliera.

Infine, la malattia conclamata da Covid-19 viene gestita come ogni altro evento di malattia comune.

 

Tutte le indicazioni sono contenute nel messaggio INPS n. 3871 del 23 ottobre 2020, mediante il quale vengono fornite le istruzioni operative riguardanti il conguaglio delle somme anticipate dai datori di lavoro.

Le istruzioni operative sono riferite alle prestazioni erogate ai/alle Lavoratori/trici aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia, limitatamente all'importo anticipato per conto dell'Istituto.

 

 

 

Fonte INPS

 

 

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L'Ufficio Stampa

CONF.E.L.P. Nazionale

 

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